bambini_inferno

BAMBINI ALL’INFERNO
Storie divine dell’altro mondo

Lo spettacolo è un omaggio alla figura di Dante e alla sua opera nel settecentenario della morte

Una creazione che indaga come rivolgersi ad un platea di ragazzi offrendo loro un viaggio scenico all’Inferno della Divina Commedia rispettando in larga misura il suo plot narrativo e scarnificando, semplificando l’intreccio, inventando una lingua sostenibile per dei giovanissimi contemporanei ma che non tradisca il cuore simbolico della narrazione dantesca. Partendo proprio da quest’ultimo obiettivo, Boldrini ha mantenuto come asse portante del ritmo narrativo il gioco di rima e la tradizione dei novellatori toscani che “traducevano” fino alla metà del secolo scorso, nelle campagne di questa regione, a un pubblico popolare ed eterogeneo le terzine dantesche. Sempre prestati dalla tradizione dei novellatori e dei cantastorie, l’attore, per illustrare la discesa all’Inferno di Dante e Virgilio, si avvarrà di un libro-teatro dal quale emergeranno personaggi, piccole scenografie e suoni. Così l’attore si trasformerà in una sorta di Virgilio per gli spettatori, come Dante, accompagnati ad incontrare Paolo e Francesca, Ulisse, diavoli di ogni risma e creature fantastiche e mitologiche di ogni genere.
Uno spettacolo per ragazze e ragazzi dai 7 ai 120 anni di età.

Drammaturgia e composizione scenica di
Renzo Boldrini
con
Tommaso Taddei
fascia d’età
dai  7 anni
tecnica utilizzata
attore e oggetti

TFG_2021

Tanti spettacoli rimasti nelle casse per più di un anno che vedono la luce al festival. Un cartellone che indica differenti strategie sceniche scelte per dialogare con la platea. Un programma che vuol ribadire che quel “fra” inserito nel nome del Festival non è un escamotage linguistico ma l’indicazione di un’operatività possibile immaginando che un teatro che ha un referente privilegiato, un teatro “per”, non usi quell’indicazione per perimetrare la sua platea in aree anagrafiche sempre più piccole e chiuse.
Al contrario si vuole contribuire a promuovere logiche e pratiche creative che pur preservando la logica del referente privilegiato la usi come ponte drammaturgico e creativo, che aspira a generare opere e progetti che cercano di dialogare con aree della platea sempre più vaste, cercando di parlare, contemporaneamente ed in maniera efficace, a differenti generazioni di spettatori.
Teatro fra le Generazioni, fin dalla sua prima edizione, si è contraddistinto anche come luogo di dibattito e confronto sui vari aspetti organizzativi, artistici, progettuali che caratterizzano l’area scenica nazionale che si rivolge alla platea dei più giovani.
La X edizione del festival ha preso vita con un’iniziativa denominata
IL TEATRO E I SUOI MULTIPLI: una programmazione di alcune produzioni sceniche per il pubblico delle nuove generazioni realizzate per essere viste da una platea remota.
Il 18 marzo quella programmazione “on line” e le singoli creazioni che la componevano è stata analizzata da artisti, operatori e critici come prototipi di percorsi creativi originali e che creano vasti orizzonti di ricerca. La Casa dello Spettatore di Roma ha mostrato i primi risultati di un’indagine realizzata con questionari somministrati ai ragazzi circa la reazione degli spettatori agli spettacoli on line. Queste tematiche saranno approfondite durante il festival, oltre a riflettere sul rapporto “antico” tra teatro e tecnologia portato alla luce dalle necessità di questo periodo, con l’aiuto di Anna Maria Monteverdi.
Inoltre presentiamo due progetti che ci vedono coinvolti:
il progetto Reazione a Catena, rete di festival italiani e stranieri , che ha la mission di aiutare le compagnie italiane a conoscere il panorama di festival internazionali;
il progetto Arcipelago Ragazzi, indagine sul teatro ragazzi in Toscana condotta da Altre Velocità, realizzata da Met-Fondazione Teatro Metastasio, da un’idea di Giallo Mare Minimal Teatro, con il patrocinio di Regione Toscana.
Il Festival è reso possibile grazie al sostegno di Regione Toscana, Comune di Castelfiorentino, Fondazione Teatro del Popolo, Banca Cambiano 1884 e Giallo Mare Minimal Teatro.
PER INFO:
GIALLO MARE MINIMAL TEATRO – Tel. 0571 81629 | 0571 83758 – email: info@giallomare.it
oppure
BIGLIETTERIA TEATRO DEL POPOLO – Tel. 0571 633482

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Care Amiche e Cari Amici, pensando alle bambine e ai bambini dai 2 ai 120 anni di età (che stanno GIUSTAMENTE a casa per difendere la salute di tutt*) abbiamo pensato di dare vita alla Minimal Tv. Si tratta di un palinsesto di letture, racconti e altre sorprese di un teatro in rete pensato per entrare nelle case, che ogni giorno, puntualmente alle ore 10, si arricchirà una nuova storia comunicata in forma di poesia, racconto o lettura animata.
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La programmazione 2020/2021 per il Teatro del Popolo di Castelfiorentino.
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Il Giallo Mare Minimal Teatro fin dalla sua costituzione ha realizzato un costante percorso di ricerca drammaturgica e scenica incentrata sul recupero di alcuni particolari aspetti della tradizione teatrale e su una originale rilettura della tradizione con gli strumenti della contemporaneità . Pur essendo il nucleo artistico che ha fondato la compagnia tuttora presente alla guida della struttura, Renzo Boldrini e Vania Pucci, il Giallo Mare Minimal Teatro si è sempre caratterizzato per la sua capacità di essere un punto di partenza o di coagulo di progetti (Teatro di Appuntamento, Progetto Teleracconto) che hanno visto la compagnia essere scena d’incontro fra artisti che provengono sia dal mondo del Teatro che da svariate discipline comunicative, quali le Arti plastiche e visive, la scena elettronica, il mondo del video e della musica. Incontri, segni, stimoli, pratiche mai considerate come percorsi paralleli, ma tracce, idee che aiutassero la compagnia a moltiplicare le proprie capacità di visionari della scena: Multiscena è il neologismo con cui, ormai da alcuni anni la compagnia ha battezzato questo percorso di lavoro.

Teatro Carcere

GIALLO MARE MINIMAL TEATRO
27 marzo 2020
VII Giornata Nazionale del Teatro in Carcere
in concomitanza con la 58a edizione del World Theatre Day
Una giornata strana, questa del 27 marzo, TUTTI ( o quasi tutti ) ai domiciliari. Un momento di stop, di ferma forzata, di sospensione, ci avvicina ancora di più alle detenute ed ai detenuti che fino ad oggi sono stati insieme a noi nei percorsi di Teatro Carcere che abbiamo realizzato in questi anni. E più forte di sempre il pensiero va a loro, unito sia ad un abbraccio carico di speranza sia alla certezza che il nostro lavoro insieme non si ferma; aspettiamo con pazienza e determinazione il momento di riannodare i fili e proseguire con l’attività teatrale.
Nel video, alcuni momenti dell’ultimo spettacolo realizzato dalle detenute della Casa Circondariale di Sollicciano (FI) “Fra quattro mura” per la regia di M. Teresa Delogu e Rossella Parrucci. Insieme a noi, in questa esperienza teatrale, giovani studentesse della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze. Lo spettacolo è frutto del progetto di Teatro Carcere sostenuto dalla Regione Toscana.
Un gesto piccolo, quest’oggi, ricordare un momento intenso che il teatro dentro al carcere ha regalato a tutti: attrici, pubblico e operatori. Un gesto che vuole essere un auspicio, un segno di volontà, speranza e fiducia verso le detenute, e per esteso a tutta la popolazione detenuta nel nostro paese, affinché si possa tornare presto a poterci abbracciare. Che se fuori l’abbraccio vale tantissimo, dentro ad un carcere sappiamo che vale di più.

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Il Giallo Mare Minimal Teatro fin dalla sua costituzione ha realizzato un costante percorso di ricerca drammaturgica e scenica incentrata sul recupero di alcuni particolari aspetti della tradizione teatrale e su una originale rilettura della tradizione con gli strumenti della contemporaneità . Pur essendo il nucleo artistico che ha fondato la compagnia tuttora presente alla guida della struttura, Renzo Boldrini e Vania Pucci, il Giallo Mare Minimal Teatro si è sempre caratterizzato per la sua capacità di essere un punto di partenza o di coagulo di progetti (Teatro di Appuntamento, Progetto Teleracconto) che hanno visto la compagnia essere scena d’incontro fra artisti che provengono sia dal mondo del Teatro che da svariate discipline comunicative, quali le Arti plastiche e visive, la scena elettronica, il mondo del video e della musica. Incontri, segni, stimoli, pratiche mai considerate come percorsi paralleli, ma tracce, idee che aiutassero la compagnia a moltiplicare le proprie capacità di visionari della scena: Multiscena è il neologismo con cui, ormai da alcuni anni la compagnia ha battezzato questo percorso di lavoro.

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Stasera Esco

tuttodasola_meacciMERCOLEDÌ 8 LUGLIO – H. 21.30

TUTTO DA SOLA!
di e con Anna Meacci

Amo raccontare. Amo raccontare storie. Questo “amore” me l’ha trasmesso il mio babbo, molti anni fa, quando ero piccola, con le trecce lunghe e una ghigna indisponente stampata su una faccetta paffuta. Quando in casa Meacci si guardava poco la televisione ma si raccontava tanto. Si raccontava di tempi lontani e di un mondo a me sconosciuto.
Quei racconti erano le mie fiabe.
PRENOTA QUI

MERCOLEDÌ 22 LUGLIO – H. 21.30

RACCONTA UN
DIZIONARIO INESISTENTE
Stefano Massini

Così seguito in tv nei suoi monologhi del giovedì sera a “Piazzapulita”, Stefano Massini è animato da sempre da una fortissima curiosità e voglia di raccontare. Forse per questo la sua vena irresistibile di narratore si sprigiona più che mai in “Dizionario inesistente”, il libro pubblicato da Mondadori in cui lo scrittore inanella ritratti formidabili e storie avvincenti, in un crescendo fra ironia, risate, emozioni e riflessioni profonde.
PRENOTA QUI

Biglietto € 10.00 – Abbonamento 6 spettacoli € 42.00: Recital Lirico – Anna Meacci in Tutto da Sola! – Javier Girotto Trio – Tango Nuevo revisited – Stefano Massini Racconta un Dizionario Inesistente – Pontormo Sax Quartet – ORT Attack Musica da Film)

minimal_tv

Una storia per te

UNA STORIA PER TE

Care Amiche e Cari Amici, pensando alle bambine e ai bambini dai 2 ai 120 anni di età (che stanno GIUSTAMENTE a casa per difendere la salute di tutt*) abbiamo pensato di dare vita alla Minimal Tv. Si tratta di un palinsesto di letture, racconti e altre sorprese di un teatro in rete pensato per entrare nelle case, che ogni giorno, puntualmente alle ore 10, si arricchirà una nuova storia comunicata in forma di poesia, racconto o lettura animata.

Hanno già giocato e giocheranno con la Minimal Tv: Marta Abate (Scena Madre), Silvano Antonelli (Stilema), Roberto Anglisani, Alessandra Bedino, Mario Bianchi (Eolo), Renzo Boldrini, Sara Bonaventura (Teatro Sotteraneo), Valerio Bongiorno, Marco Cantori (Teatro Perdavvero), Bruno Cappagli (La Baracca), Antonio Catalano, Roberto Carlone (Banda Osiris), Caterina Casini (Laboratori Permanenti), Ines Cattabriga (Officine T.O.K.), Valeria Cavalli (Manifatture Teatrali Milanesi), Ippolito Chiarello, Claudio Cinelli (Porte Giravoli), Gaetano Colella (Pagine Bianche), Oscar De Summa, Maria Teresa Delogu, Elisabetta Dini (Officine T.O.K.), Pino Di Bello (Anfiteatro), Luigi D’Elia (Inti)
Sara Galli, Luana Gramegna (Zaches), Massimo Grigò, Simone Guerro (Teatro Pirata), Andrea Kammaerle (Guascone Teatro), Diletta Landi
Marco Manchisi, Riccardo Massai (Teatro Archetipo), Giuditta Mingucci (Elsinor), Daria Palotti, Rossella Parrucci, Carlo Presotto (La Piccionaia), Vania Pucci, Luca Radaelli (Teatro Invito), Riccardo Rombi (Catalyst), Beatrice Ruffini, Giovanni Guerrieri(Sacchi di Sabbia), Tommaso Taddei (Gogmagog), Bruno Tognolini, Beatrice Visibelli (Teatri d’Imbarco), Adriana Zamboni e Cristina Zamboni
E molte amiche e molti amici che si aggiungeranno prossimamente.
Nella vostra TV potete scegliere di ascoltare qualunque storia! Basta far scorrere la playlist che si trova in basso in ogni player. Scelta la vostra storia basta fare click!

MINIMAL TV


LA MAGICA MEDICINA

I VIAGGI DI GIOVANNINO PERDIGIORNO

LA STORIA DEL PICCOLO AARON E IL SIGNORE DEL BOSCO

disegno

Di segno in segno

DI SEGNO IN SEGNO

Perché i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno? Perché esiste la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott’acqua? Cos’è l’aria? Cosa c’è oltre il cielo? Tutto inizia da una finestra che si apre per la prima volta di notte. È il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo. E allora si cerca di capire, di “spiegare” questo mondo fin dalla sua nascita, da quando era piccolo “tanto da stare in una mano”. Si spiega il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell’acqua, dell’aria, della terra, e diventa quasi raccontare una fiaba, una storia “fantastica” ma allo stesso tempo molto reale. Una lavagna luminosa aiuta l’attrice a raccontare questi grandi “fatti”, Sullo schermo/fondale si formano linee, segni, disegni, immagini, tutte realizzate in contemporanea da una disegnatrice, che sono di aiuto alla spiegazione/racconto, qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica. Così l’attrice interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a livello narrativo, in un incontro/scontro tra gesto, parola e segno. Per tutti i bambini che una notte hanno aperto la finestra per guardare il cielo…
Primo Premio Enfant Theatre Aosta ’99
Menzione speciale della giuria Premio ETI Stregagatto’ 99: “Per il garbo e la fluidità con i quali racconta ai più piccoli l’avventura della conoscenza con felicità di risultati artistici e intelligenti indicazioni pedagogiche”
Spettacolo più visto a livello nazionale da dati borsa teatro Agis stagione 99/2000
Si è aggiudicato nel 2018 il Premio Rodari Teatro- Città di Omegna assegnato dalla giuria di 400 ragazzi delle scuole primarie..

testo, allestimento e regia
Vania Pucci
con
Vania Pucci, Adriana Zamboni
luci, scelte musicali e collaborazione all’allestimento
Lucio Diana
fascia d’età
3 – 10 anni
tecnica utilizzata
attore e disegni dal vivo

TRAILER

Perché piangi?

PERCHÈ PIANGI?

C’era una volta una bambina che piangeva, piangeva, piangeva… niente la consolava! Tanto che le sue lacrime formarono uno stagno di lacrime dove lei cadde e con lei tanti buffi animali… aveva pianto troppo e se non voleva affogare doveva imparare a nuotare in quel mare di lacrime… Una bambola che cade, si rotola, viene sgridata, ricade e soprattutto piange… è il pretesto per un dialogo tra madre e figlia, una tappa di educazione sentimentale per parlare di lacrime, lacrime per ferite sulla pelle e per ferite dentro l’animo, lacrime per la zuppa di cipolle e lacrime di gioia… un mare di lacrime dove quasi affogare o solo nuotare… Protagonisti una bambola, un’attrice e un artista che disegna il mondo intorno a loro.

progetto e drammaturgia
Vania Pucci
con
Vania Pucci
immagini
Lucio Diana
animazioni digitali
Ines Cattabriga
regia
Vania Pucci, Lucio Diana
fascia d’età
3 – 10 anni
tecnica utilizzata
attore e immagini

TRAILER