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Minimal Teatro

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Nell’Empolese Valdelsa uno spazio per il Teatro Contemporaneo che si occupa di formazione, produzione ed ospitalità. Ad Empoli, l’unico spazio teatrale gestito da un’Associazione ma a funzione pubblica, con attività in collaborazione con il Comune, associazioni del territorio, scuole dove si formano spettatori dai più piccoli agli adulti. Si realizzano laboratori teatrali e spettacoli per bambini, adolescenti, giovani, adulti, scuole, anziani, migranti, area del disagio (psichiatria; carcere). Si producono spettacoli teatrali che effettuano tournée nazionali. È presente uno staff di operatori, attori, registi che si occupano di progettazione di eventi, festival, percorsi formativi. È la sede di un’Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Toscana. Il Minimal Teatro è un spazio aperto
• alle compagnie teatrali toscane e non che hanno necessità di un luogo dove poter sperimentare e creare le proprie opere, in questa stagione abbiamo ospitato ed ospiteremo in Residenza Piccola Compagnia Dammacco; Leonardo Brizzi e Claudio Cinelli, Gogmagog e Zaches Teatro.
• alle tante comunità del territorio: bambini, famiglie, anziani, giovani e studenti, associazioni
• alle collaborazioni con enti e associazioni che perseguono finalità artistiche, creative e sociali
• a tutti coloro che hanno voglia di fare e vedere teatro.

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Teatro Comunale G. Verdi

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Gli accademici della ricca Santa Croce desideravano un teatro grandioso, simile al Metastasio di Prato. Trovati i fondi necessari, il progetto partì all’alba del nuovo secolo e procedette speditamente tanto che fu ultimato l’8 maggio del 1902, data dell’inaugurazione. Il risultato non deluse le aspettative: facciata in stile eclettico neorinascimentale, ampio atrio rettangolare, platea a ferro di cavallo, con golfo mistico, tre ordini di palchi, decorazioni in stucco e in pittura, ottima acustica. Da quel momento vi si tennero regolari stagioni (e anche spettacoli lirici) e rimase in funzione fino alla guerra per essere in seguito usato solo saltuariamente. A partire dal 1982 sono stati compiuti importanti lavori di restauro conclusi con la definitiva riapertura alla fine degli anni ’80. L’attività del teatro (capace di trecento posti) è in continua crescita, supportata dall’Amministrazione Comunale e propone una ragguardevole stagione teatrale, abbinando un ampio spettro di iniziative, progetti, corsi, laboratori, rassegne e produzioni.

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Teatro del Popolo

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Il Teatro del Popolo, dalla classica pianta all’italiana e progettato dagli ingegneri Gaetano e Giuseppe Niccoli per conto di alcuni privati, fu inaugurato nel novembre 1867 quando andò in scena Norma di Bellini. Il completamento dell’edificio si ebbe nel 1873 e la proprietà del medesimo fu per lungo tempo dell’Accademia Operosi Impazienti, alla quale il Comune aveva concesso gratuitamente il terreno per la costruzione, ma che sostenne ingenti spese per gli interventi di restauro e per il “rifinimento delle stanze, corsie e traslocamenti di camerini”, come si legge nei documenti contabili. L’Accademia ha mantenuto la proprietà del teatro fino a quando l’Amministrazione Comunale ha acquisito la proprietà completa dell’immobile per far fronte alla nuova domanda culturale emersa durante gli anni Settanta del secolo scorso.
Terminato il restauro della struttura che per venti anni è stata chiusa, il teatro conta al suo interno trecentoquarantotto posti a sedere tra platea, palchi e loggione. Un po’ meno rispetto agli anni Ottanta, ma è stato necessario per rendere il palcoscenico ancora più grande e funzionale per le compagnie che lo calcano. Dal teatro esiste inoltre un passaggio, che può essere sfruttato anche come galleria espositiva, comunicante con il ‘Ridotto’ da centoquarantotto posti. Questa sala, già funzionante da dieci anni e anch’essa soggetta a interventi di manutenzione, ospiterà rappresentazioni, laboratori teatrali e in previsione anche proiezioni di film, con rassegne d’essai.