Quattro volte Andersen

Quella di H. C. Andersen è stata una vita spesa a scrivere e raccontare storie, a ritagliare “strane e divertenti figurine” nella carta, per animare il suo personale, onirico teatro della vita. La totale dedizione alla scrittura, che lo ha accompagnato per tutta la durata della sua vita, è stata premiata da una ben meritata popolarità universale, sia fra i piccoli che fra gli adulti. Ci piace ricordare l’autore danese utilizzando proprio gli ingredienti più significativi del suo mondo fantastico, e combinarli, per tre volte, in differenti maniere nel nostro teatro. Il teatro di narrazione dialoga con le figurine di un teatro delle ombre ricavato in un vecchio tamburo, che a sua volta si confonde con quel teatro di marionette tanto amato da Andersen. Così, nello spettacolo, fiabe note e meno note escono da una scatola di cartone piena di ricordi: un pisello rinsecchito, un vecchio soldatino, la scatola stessa trasformata in teatrino di figure, una forbice e poco altro, si mettono a raccontare. Poveri oggetti-ricordo, sufficienti ad alimentare il racconto.

Ottobre 27 @ 15:30
15:30

Did you like this? Share it!