La trappola
(Anteprima Nazionale)
Gogmagog Teatro/ Giallo Mare Minimal Teatro
da Luigi Pirandello
adattamento e regia Tommaso Taddei
con Francesco Pennacchia e Tommaso Taddei
luci Antonella Colella
elementi di scena Eva Sgrò, Alberto Fantini
collaborazione al progetto Cristina Abati, Carlo Salvador


Lo spettacolo si concentra sulle difficoltà di comunicazione fra esseri umani, nell’epoca della connessione e condivisione ossessiva, che però paiono essere mezzi estremi di incomunicabilità e separazione. Epoca di maschere di consenso, dietro alle quali si scoprono grandi fragilità.
La parola “persona” deriva dal latino e significa letteralmente “maschera d’attore”, indica cioè, il ruolo che viene recitato dall’uomo durante la vita di tutti i giorni. L’uomo sembra costretto a recitare e ad indossare una maschera per farsi accettare dalla società in cui vive. Spesso indossiamo una maschera per la paura di non essere capiti o per non essere esclusi, costruiamo una falsa identità a seconda di chi abbiamo davanti nascondendo quindi anche a noi stessi la nostra vera personalità.
“Uno, nessuno e sette miliardi di esseri umani, verrebbe da dire oggi ripensando al pensiero e all’opera di Luigi Pirandello-spiega Taddei- Se la cellula esplosiva di partenza per il grande scrittore di inizio Novecento, era l’accadimento di un fatto sconveniente da gestire a livello privato, in modo da salvare la “faccia” agli occhi dell’opinione pubblica, col senno di poi si può dire che quella cellula sia deflagrata lentamente, nel corso di tutto un secolo. Oggi si assiste, ben più che cento anni fa, ad un senso di disorientamento individuale e collettivo, per cui l’identità di ognuno risulta dispersa nel virtuale. Il linguaggio rischia di diventare troppo schematico e, in piena era della comunicazione, spesso è sordo e ottuso”.
Partendo da alcuni atti brevi di Luigi Pirandello lo spettacolo affronta questi concetti, presenti in molte opere dell’autore siciliano, in un tempo contemporaneo dominato da identità multiple e digitali, deep-fake, like e dove la smania di apparire cresce sempre di più. Le “apparenze”, le “maschere” di Pirandello sembravano descrivere alla perfezione il novecento e le sue inquietudini, ma forse quelle maschere, anche negli anni venti del duemila, ci restano attaccate e coprono i nostri volti.


Prenotazioni: biglietteria@giallomare.it

Ottobre 23 @ 21:00
21:00

Did you like this? Share it!