AL TEATRO VERDI DI S.TA CROCE SULL’ARNO

«Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate, e una stessa persona, nella sua vita rappresenta diverse parti»
William Shakespeare

Il 2016 è l’anno che celebra i 400 anni dalla morte del più grande autore teatrale di tutti i tempi.
Credo che la grande scena del quotidiano che ci circonda, segnata da relazioni sempre più virtuali, trovi proprio nel teatro un suo specchio necessario, proprio per la sua fisiologica concretezza costruita dall’intima relazione comunicativa fra attori e spettatori che sono materialmente presenti vive nello stesso luogo. Ci si incontra in uno spazio dove, come nei giochi dei più piccoli, tutto è finto, ma per partecipare veramente ad un gioco assai serio: dare concreto corpo ai paradossi, ai misteri, ai sogni e le paure che attraversano la vita di tutti noi. Il Teatro è una palestra di ascolto, virtù necessaria quanto sempre più rara, luogo di umanissima interazione emozionale, dove tramite il riso, la sorpresa, la tristezza, incontriamo il punto di vista dell’altro. Incontrare sulla scena storie di luoghi persone e culture a noi lontane, diverse, è un’esperienza che contribuisce in modo incisivo ad abbattere stereotipi e pregiudizi ed alimentare invece l’idea delle differenza, non come pregiudizio, paura, ma come scena dove si può incontrare l’altro e l’altrove.



5 NOVEMBRE 2016

“Gonfiò le acque, il fiume, furente, sollevò le onde sconvolte”. Questa citazione come suggestione di partenza per un progetto teatrale e formativo per il 50° anniversario dell’alluvione del 1966, non solo ricordo ma anche riflessione attuale sulla sulla relazione tra uomo e fiume e, in più generale, tra uomo e natura. Il lavoro teatrale prevede uno sviluppo in due tranche, l’anteprima c’è stata il 14 maggio ed è partita dal ponte Sull’Arno fino ad arrivare in centro, proprio come il percorso che fece l’acqua in quel lontano 1966 e la seconda tranche vicino alla fatidica data del 4 novembre, in cui il Progetto River Dreams si dispiegherà in tutta la sua completezza realizzando una pacifica “invasione” teatrale nel centro storico di Empoli. River Dreams è un progetto di educazione teatrale promosso dal Comune di Empoli, Regione Toscana e Fondazione Toscana Spettacolo; coordinato, diretto e realizzato da Giallo Mare Minimal Teatro. Oltre 150 ragazzi coinvolti: studenti del Liceo Virgilio e della scuola secondaria di primo grado Busoni-Vanghetti e gli allievi del laboratorio teatrale adolescenti del Minimal Teatro.


TORNA DIRE FARE TEATRARE

DFT2016_2017

Sei spettacoli dedicati a bambini, ragazzi e famiglie. E’ la 31a edizione
Prima data DOMENICA 23 OTTOBRE con BUONGIORNO BUONANOTTE, produzione della compagnia Giallo Mare. Tutti gli appuntamenti al Minimal Teatro al seguente link


LABORATORI TEATRALI EMPOLI, CASTELFIORENTINO, SANTA CROCE SULL’ARNO

PROPOSTA STAGIONE 2016/2017

stock-vector-vintage-stage-with-red-curtains-and-marquee-sign-retro-movie-club-275904149La proposta formativa di questa stagione teatrale che Giallo Mare Minimal Teatro rivolge al territorio è ampia e articolata. Ognuno dei percorsi proposti cerca di rispondere a una domanda di partecipazione e crescita culturale che è sempre viva, anzi forse oggi più che mai, a fronte di una apparente egemonia della televisione o del computer, mezzi che certo amplificano il numero di notizie, informazioni e contatti che possiamo avere, ma che non aiutano a porre al centro della comunicazione la persona, sia bambino che ragazzo, che adulto. I corsi che vengono proposti, pur differenziandosi per meglio conformarsi alle diverse esigenze, si propongono di creare terreni di formazione e consapevolezza delle possibilità espressive e comunicative di ciascuno dei partecipanti ai corsi.

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