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AL VIA LA NUOVA STAGIONE 2016/17

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«Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate, e una stessa persona, nella sua vita rappresenta diverse parti»
William Shakespeare

Il 2016 è l’anno che celebra i 400 anni dalla morte del più grande autore teatrale di tutti i tempi.
Credo che la grande scena del quotidiano che ci circonda, segnata da relazioni sempre più virtuali, trovi proprio nel teatro un suo specchio necessario, proprio per la sua fisiologica concretezza costruita dall’intima relazione comunicativa fra attori e spettatori che sono materialmente presenti vive nello stesso luogo. Ci si incontra in uno spazio dove, come nei giochi dei più piccoli, tutto è finto, ma per partecipare veramente ad un gioco assai serio: dare concreto corpo ai paradossi, ai misteri, ai sogni e le paure che attraversano la vita di tutti noi. Il Teatro è una palestra di ascolto, virtù necessaria quanto sempre più rara, luogo di umanissima interazione emozionale, dove tramite il riso, la sorpresa, la tristezza, incontriamo il punto di vista dell’altro. Incontrare sulla scena storie di luoghi persone e culture a noi lontane, diverse, è un’esperienza che contribuisce in modo incisivo ad abbattere stereotipi e pregiudizi ed alimentare invece l’idea delle differenza, non come pregiudizio, paura, ma come scena dove si può incontrare l’altro e l’altrove.