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AL VIA LA NUOVA STAGIONE 2017/18

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Il Teatro Verdi ha appena festeggiato, nel maggio scorso, i suoi primi 115 anni di vita, ma ciònonostante continua a dimostrare, vista la sua vitalità culturale, un’energia creativa tipica di un’età assai inferiore. Infatti, anche nella passata stagione, grazie ad un calcolo che mette in relazione numeri di posti a disposizione, aperture effettuate e presenze realizzate, il Verdi si è di nuovo confermato uno dei Piccoli Teatri della Toscana più “abitato”, frequentato da spettatori, cittadini di ogni età. Il Teatro Verdi nel tempo, ci ha abituato a risultati importanti, ma è bene evidenziarlo con forza, mai scontati, e che devono essere riconquistati ogni volta con lucidità e determinazione, resi possibili, certamente dalla qualità delle proposte ma anche da una serie di scelte e pratiche legate al concetto di sostenibilità. È infatti bene sottolineare, che il Teatro Verdi rappresenta l’eccezione di una regola assai diffusa nel panorama teatrale nazionale. Infatti, le numerose e costanti attività di programmazione, formazione e promozione non hanno mai negli anni prodotto, in termini di consuntivazione economica, disavanzi rispetto alle risorse pubbliche o private assegnate alle attività a preventivo. Risultato ottenuto, oltre alla significativa e costante presenza di pubblico, grazie a due ulteriori fattori. La scelta d’investire quasi esclusivamente sulle attività sceniche riservando solo una quota marginale alle spese di gestione. Il secondo fattore decisivo va individuato nella capacità di realizzare una progettualità “glocal”, cioè capace di rispondere alle dinamiche culturali specifiche dell’area santacrocese ma contestualmente in grado di attivare reti di collaborazioni regionali e nazionali con il conseguente risultato di calamitare risorse extraterritoriali, così ribadendo che il Verdi pur essendo geograficamente un teatro di provincia è dotato di proposte non provinciali, in grado di competere culturalmente in un panorama istituzionale e teatrale ben più vasto. Fattori che permettono al nostro Verdi di poter dialogare con pari dignità culturale con grandi Teatri, a cominciare da quelli della nostra provincia. Realtà che hanno dotazioni economiche assai maggiori di quelle del nostro teatro, ma non per questo capaci di offrire un progetto, proporzionalmente, più significativo di quello realizzato a S. Croce. Tramite la stabile concertazione fra Amministrazione, i vari Enti collaboratori, la Compagnia Residente e la Direzione, è stato quindi costruito il progetto produttivo, formativo, promozionale e di ospitalità 2017/2018 del Teatro Verdi.

Renzo Boldrini,

Direttore Artistico Teatro Comunale G. Verdi Santa Croce sull’Arno.