SU IL SIPARIO/SPETTACOLI PER RAGAZZI E FAMIGLIE

Domenica pomeriggio – Teatro del Popolo, Castelfiorentino

inizio spettacoli ore 17.00

Biglietto unico  € 5 / Ridotto Soci Coop  € 4,5
Abbonamento  € 22 / Ridotto Soci Coop € 20

DOMENICA 11 NOVEMBRE

Teatrino dell’Erba Matta

Hansel & Gretel

 

tecnica utilizzata: teatro d’attore, pupazzi

età consigliata: 3-10 anni

Dalla fìaba più commestibile dei fratelli Grimm, dove la carestia si mescola con l’ingordigia e l’elemento conduttore è l’assenza/presenza di cibo, è nato questo spettacolo dal sapore “antico” e “povero”.
L’habitat di Hansel e Gretel, i due fratellini protagonisti di questa storia, e di tutti gli altri personaggi del racconto: è la miseria. Tutti inseguono “tre soldi” che fanno disperare chi li possiede e rappresentano l’illusione della ricchezza materiale, e al tempo stesso la frustrazione di non poter masticare delle briciole di pane. Allora la fantasia ha il sopravvento e si intravedono nel bosco, come un miraggio, grandi case di cioccolata e marzapane, si corre il rischio di essere mangiati da vecchie affamate e malintenzionate, si cerca di sognare e si comincia a cantare… per dimenticare.

DOMENICA 18 NOVEMBRE

C.T.A. Gorizia

PECORELLE

tecnica utilizzata: attore

età consigliata: 3-10 anni

Il testo prende spunto da una conversazione dell’autrice con un giovane papà: il suo bambino la sera non vuole mai dormire e prendere sonno… Già, il sonno per i bambini (ma anche per i grandi) può essere un problema… Perciò, quando si è trattato di pensare a uno spettacolo per i più piccoli, ecco che il tema è stato subito chiaro; e dal tema è poi nata la scrittura drammaturgica, che proprio perché si rivolge ai bambini piccoli, è tutta intessuta di filastrocche e piccole storie in versi. Così, in modo sorridente e giocoso, il momento del “prender sonno” diventa un gioco dell’immaginazione, da costruire con tanti piccoli gesti rituali – contare le pecorelle per esempio – cui abbandonarsi con gioia e serenità e fiducia, senza ansia, anche quando il sonno stenta ad arrivare.

DOMENICA 25 NOVEMBRE

Company Blu

NEMICI NEGAT(T)I

tecnica utilizzata: teatro d’attore danza

età consigliata: 3-10 anni

Un attore e un’attrice si incontrano per mettere in scena una storia: quella di un gatto che prova a tutti i costi ad acciuffare un uccellino. I due iniziano così a costruire e vivere intensamente il gioco teatrale e i loro ruoli: il gatto prende forma nel linguaggio del corpo che ricrea i ritmi e la fisicità del cacciatore felino; l’uccellino invece, da semplice calzino si trasforma in un pupazzetto caratterizzato da una propria presenza vocale: ventriloqua. La dinamica è quella in cui ogni cosa può trasformarsi in qualcos’altro, purché sia piacevole e divertente. Lo spettacolo mescola diversi linguaggi performativi: danza, mimo, teatro di figura, ombre, teatro di narrazione e di prosa, ventriloquismo, clown, illusionismo. Questo mix lo rende adatto a tutti!

DOMENICA 13 GENNAIO

Compagnia Burambò

SECONDO PINOCCHIO

tecnica utilizzata:attore figure e pupazzi

età consigliata: 4-10 anni

Pinocchio decide di raccontare alcune parti della sua storia e di rappresentarne altre, usando come controfigura una marionetta di legno, che nascerà in una delle prime scene, quando il falegname Geppetto, creerà il suo straordinario figliuolo, già dispettoso e pieno di vita. Quest’ultimo per andare incontro al babbo, affronterà il mare in tempesta scampando alle fauci del pescecane; approderà naufrago sull’isola delle api industriose, dove incontrerà il suo doppio, con il quale parlerà in segreto, come davanti allo specchio. Presto, gli affanni del padre saranno simili a quelli dei due animatori che si ritrovano a correre dietro Pinocchio e a fare mille raccomandazioni puntualmente trasgredite dal monello di legno. Gli animatori sono anche interpreti di alcuni personaggi come il gatto e la volpe, il guidatore del carro e la fatina che prepara la medicina. Attraverso l’utilizzo degli espedienti teatrali appena descritti, le emozioni e i sentimenti di questa bella storia, sono continuamente attraversati, facendone affiorare l’aspetto paradossale, che suscita ilarità, e al tempo stesso realistico, capace di commuovere. Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa un bambino in carne ed ossa.

DOMENICA 20 GENNAIO

Giallo Mare Minimal Teatro

BUONO COME IL LUPO

 

tecnica utilizzata: attore e immagini e musica dal vivo

età consigliata: 5-10 anni

Il protagonista dello spettacolo, anche se a prima vista non sembra, è un lupo. Quando si apre il sipario, gli spettatori si trovano davanti un lupo che sottoposto ad una lunga cura sembra essere divenuto più innocuo di un agnello. Il protagonista dello spettacolo è accompagnato da un maestro particolarmente abile nell’usare le note del suo piano per guidare il lupo come una marionetta, facendolo danzare come uno strampalato ballerino e come il più comico dei clowns. Una voce fuori campo incalza il lupo per verificare se sta solo fingendo o è davvero guarito, ormai trasformato definitivamente in una creatura assolutamente buona. Per fare questo esperimento il lupo viene quindi sottoposto a domande e prove appositamente create per risvegliare i suoi appetiti da favola e la sua feroce fame. Per indurlo in tentazione viene usata perfino l’esca la più appetitosa: una bambina dal cappuccetto rosso! Per evitarla, per fuggire lontano da lei, il lupo diventa protagonista delle più impreviste reazioni dando vita alle più fantastiche peripezie. Un esperimento costellato di piccoli e grandi colpi di scena che si concluderà con un inevitabile lieto fine, nel senso che ciascuno tornerà a chiusura di sipario a svolgere il proprio ruolo naturale perché al cuor non si comanda e mica tutti possono essere buoni come il pane!

DOMENICA 27 GENNAIO

Giallo Mare Minimal Teatro

LA REGINA DELLE NEVI

tecnica utilizzata:attore figure e immagini

età consigliata: 5-10 anni

La celeberrima fiaba La Regina delle Nevi di Andersen inizia con la fabbricazione, da un parte di un demone, di uno specchio incantato capace di modificare la realtà che riproduce, ingannando così lo sguardo degli uomini. Lo spettacolo usa metaforicamente questo “incipit” narrativo dello specchio incantato per dare vita ad un nuovo testo costruito con due storie che si riflettono l’un l’altra e che costantemente s’intrecciano fra loro durane il percorso della rappresentazione. Lo spettacolo infatti utilizza l’evocazione di alcuni dei personaggi e degli avvenimenti più significativi della storia di Andersen  come specchio per dare forma, origine, alla storia di Margherita. Una ragazza che, proprio come accade a Gerda, che insieme a Kay  forma la coppia dei due bambini protagonisti della favola di Andersen, deve affrontare numerose prove. Perché  i suoi desideri si avverino, Margherita, dovrà affrontare un viaggio, propiziato da  un suo sogno, che la condurrà alla casa della Nonna, dove da bambina, insieme al suo amico del cuore Giacomo, ascoltava La Regina delle Nevi, la loro fiaba preferita. In quella vecchia e mai dimenticata casa, Margherita, per vincere finalmente le sue paure ed incertezze e guadagnarsi un concreto lieto fine, evoca, s’immerge e gioca, fra realtà ed immaginazione, con la storia della Regina delle Nevi e affronta le pericolose prove che l’attraversamento della storia le pone davanti.