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QUARTA STAGIONE AL MINIMAL TEATRO – AGGIORNAMENTO

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Il Minimal Teatro è uno spazio culturale polivalente aperto a spettacoli, corsi, laboratori, eventi, convegni, formazione professionale.
E’ un luogo d’incontro di molti linguaggi scenici, che s’intrecciano nella programmazione di spettacoli, performance e laboratori per bambini, ragazzi e adulti.
Il Minimal Teatro è la sede di Giallo Mare Minimal Teatro, compagnia teatrale che produce spettacoli che da qui partono per la tournèe in tutta Italia e all’estero. Giallo Mare Minimal Teatro è agenzia formativa accreditata dalla Regone Toscana e certificata UN EN ISO 9001:2008 e soggetto attivo nella realizzazione di progetti teatrali e culturali rivolti alla città e al territorio.
Il Minimal Teatro è sede attiva del Progetto di Residenza Interprovinciale realizzato con i comuni di Empoli, Castelfiorentino, Santa Croce sull’Arno e Vinci.


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Martedì 24 Gennaio 2017 ore 21,00

Gimmi Basilotta
VIAGGIO AD AUSCHWITZ A/R
produzione Melarancio
regia Luciano Nattino
musiche eseguite dal vivo da Isacco Basilotta

Lo spettacolo racconta un viaggio che Gimmi Basilotta ha realizzato nel 2011 nell’ambito del progetto Passodopopasso. Un lungo cammino, insieme ad altri “pellegrini”, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz; il viaggio è stata l’occasione di ragionare e di parlare di memoria, scoprendo e toccando con mano quanto essa sia ora una necessità e un dovere , non solo per il rispetto della Storia, di chi l’ha vissuta, l’ha subita, ne ha sofferto e ne è stato sopraffatto, ma per poter vivere il presente in modo consapevole.


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Sabato 11 Febbraio 2017 ore 21,00

Gogmagog/ Armunia Festival Costa degli etruschi
INFINITA GUERRA ITALIANA
un progetto in quattro battaglie

con il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro e Regione Toscana

Uno stato di conflitto permanente, di guerra perenne, dimora nelle pieghe più intime della nostra società, all’interno dei rapporti che ci legano l’uno all’altro, dandoci l’impressione di avere sempre un nemico da distruggere. Con il nemico non c’è dialogo, non c’è accordo possibile, è guerra. Non si tratta dei conflitti globali che insanguinano aree sempre più vaste del pianeta, non delle crociate contro migranti, profughi e poveri che di queste guerre sono il risultato, non delle lotte tra organizzazioni criminali, né di quelle economiche tra poteri finanziari. Si tratta di una cultura dell’aggressività, del ricatto, della sopraffazionetalmente radicata da sembrare connaturata all’esistenza, in un contesto dove il confine tra vittima ecarnefice diventa labile, quasi superfluo. Un dato di fatto davanti al quale siamo chiamati a prendereposizione. Possiamo aderire e prendere parte alla guerra o disertare, ma non possiamo ignorarla.
Verranno presentati due atti unici, la terza e la quarta battaglia.
TERZA BATTAGLIA
Ciro Masella
S. M.di Virginio Liberti
voci di Carlo Salvador e Alessandra Comanducci
regia Tommaso Taddei
QUARTA BATTAGLIA
Rossana Gay
SOLO UN PUGNO D’AMORE
di Virginio Liberti
regia Tommaso Taddei


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Giovedì 23 Marzo 2017 ore 21,00

Compagnia Lombardi- Tiezzi
DIALOGHI DEGLI DEI
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
regia di Massimiliano Civica e i Sacchi di Sabbia

Luciano, scrittore e retore greco, di origine siriane, nato a Samosata nel 125 d.C., – con questo divertissement squisitamente letterario in cui attinge dal patrimonio del mito, offre una rappresentazione originale, ironica e sorprendentemente quotidiana della cosmogonia classica. Gli scontri “familiari” tra Zeus ed Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes e Apollo resistono alla sfida del tempo, continuando a farci sorridere, ergendosi anzi a topos di molti meccanismi che animeranno poi la commedia moderna. Insieme per la prima volta I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica si interrogano proprio sul senso profondo della parola “intrattenimento”, alla divertita ricerca di forme desuete per “passare il tempo”.


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Venerdì 7 Aprile 2017 ore 21,00

Teatro Popolare d’Arte
DEVOZIONI DOMESTICHE
quando in Italia c’era gusto ad essere intelligenti
di e con Massimo Altomare e Rosanna Genitili
collaborazione di Gianfranco Pedullà

Liberamente ispirato a Libro di devozioni domestiche di Bertolt Brecht , indica un prezioso e piccolo spettacolo di teatro canzone sulla nostra Italia, vista con il cinismo e la lucidità dei grandi autori europei.Il filo conduttore è il rapporto uomo-donna affrontato con grande ironia, ma anche con la crudeltà dello sguardo comico. Lo spettacolo è un mix di canzoni popolari e d’autore, di dialoghi comici alternati a frammenti di teatro di poesia: fra gli autori emergono Giorgio Gaber, Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Franca Valeri, Marcello Marchesi, Domenico Modugno, Kurt Weill, Bertolt Brecht, William Shakespeare, Eugène Ionesco, George Büchner.


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Venerdì 5 Maggio 2017 ore 21,00

Astorri/ Tintinelli
IL SOGNO DELL’ARROSTITO
di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli
testi di Astorri/ Tintinelli/ Frongia
in coproduzione con OfficinaTeatro (CE) – Armunia Festival Inequilibrio

Sul palco in una situazione surreale un uomo e una donna, due compagni, due militanti politici, si trovano a dar vita ad un comizio. Tentano disperatamente di animare una festa dell’umanità nel vuoto d’amore di questo tempo. L’uno rappresenta la forza delle parole, l’altra la forza del lavoro. Entrambi credono nell’utopia e nel riscatto per un mondo diverso da quello in cui vivono. Come afferma Focault il potere mette in atto una mutazione antropologica, l’uomo è convinto di restare lo stesso e di credere ancora nelle sue idee; ma in realtà non si accorge di essere passato dall’altra parte e gli orizzonti si chiudono sempre di più. L’arrostito è una persona che cuoce nlentamente su una graticola ed i roghi del potere lo carbonizzano. Il sogno del cambiamento si trasforma in repressione e restaurazione. I due personaggi volteggiano, si tradiscono. Il cortocircuito che ridarà nuova luce è onirico: sogno e follia viaggiano sullo stesso binario. Esiste ancora una sponda ideale a cui tendere? Chi ha barattato le nostre ali?