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QUARTA STAGIONE AL MINIMAL TEATRO

Minimal_esternoNell’Empolese Valdelsa uno spazio per il Teatro Contemporaneo che si occupa di formazione, produzione ed ospitalità. Ad Empoli, l’unico spazio teatrale gestito da un’Associazione ma a funzione pubblica, con attività in collaborazione con il Comune, associazioni del territorio, scuole dove si formano spettatori dai più piccoli agli adulti. Si realizzano laboratori teatrali e spettacoli per bambini, adolescenti, giovani, adulti, scuole, anziani, migranti, area del disagio (psichiatria; carcere). Si producono spettacoli teatrali che effettuano tournée nazionali. È presente uno staff di operatori, attori, registi che si occupano di progettazione di eventi, festival, percorsi formativi. È la sede di un’Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Toscana. Il Minimal Teatro è un spazio aperto
• alle compagnie teatrali toscane e non che hanno necessità di un luogo dove poter sperimentare e creare le proprie opere, in questa stagione abbiamo ospitato ed ospiteremo in Residenza Piccola Compagnia Dammacco; Leonardo Brizzi e Claudio Cinelli, Gogmagog e Zaches Teatro.
• alle tante comunità del territorio: bambini, famiglie, anziani, giovani e studenti, associazioni
• alle collaborazioni con enti e associazioni che perseguono finalità artistiche, creative e sociali
• a tutti coloro che hanno voglia di fare e vedere teatro.


ph_gimmi_basilotta

venerdì 10 novembre 2017 ore 21

produzione CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG e Teatro Biondo Palermo

FA’AFAFINE MI CHIAMO ALEX E SONO UN DINOSAURO

vincitore Premio Scenario Infanzia 2014
con Michele Degirolamo

Fa’afafine racconta la storia di un bambino alla scoperta di sé e della sua identità di genere e ha ottenuto autorevoli riconoscimenti per il coraggio e l’accuratezza con cui viene affrontato il delicato tema dell’educazione alla diversità. Esiste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale.


ph_infinita_guerra

giovedì 16 novembre 2017 ore 21

una produzione La Corte Ospitale/Attodue/Armunia
con il Sostegno di la casa delle storie e corsia OF
OSCAR DE SUMMA in LA SORELLA DI GESÙ CRISTO
disegni Massimo Pastore

La storia che racconto è semplice quanto terribile. Una ragazza prende in mano una pistola Smith & Wesson 9 millimetri, regalata al padre dallo zio d’America, e attraversa tutto il paese per andare a sparare il ragazzo che la sera prima, venerdì santo della passione, l’ha costretta a subire una violenza. Una camminata semplice, determinata, senza appelli, pubblica, che obbliga tutti coloro che la incontrano, non solo a prendere una posizione netta nei suoi confronti ma anche a svelare i retroterra emotivi e culturali sui quali la posizione che esibiscono si posa. Una ragazza, che in virtù di quell’atto improvviso e inaspettato è costretta a crescere, è costretta a diventare donna, a superare gli sguardi e i pregiudizi che a questi sguardi corrispondono.


ph_dialoghi_dei

venerdì 1 dicembre 2017 ore 21

Piccola Compagnia Dammmacco
ESILIO
con Serena Balivo e Mariano Dammacco
regia ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco
con la collaborazione di Serena Balivo
con il sostegno di Campsirago Residenza
con la collaborazione di L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino e di Associazione CREA/Teatro Temple, Associazione L’Attoscuro

Esilio racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti (seconda classificata al Premio Ubu 2016 nella categoria “Nuovo attore o attrice under 35”), insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso, con la sua coscienza forse, con la sua anima o magari con le sue ossessioni..


ph_massimo_altomare

giovedì 7 dicembre 2017 ore 21

Piccola Compagnia Dammmacco
LA BUONA EDUCAZIONE
prova aperta

Terzo passo della Trilogia della Fine del Mondo ideata nel 2010 da Mariano Dammacco. Il primo passo è stato lo spettacolo L’ultima notte di Antonio, il secondo Esilio. Il progetto si interroga e ci interroga: quali sono i principi, i valori, i contenuti, le idee che oggi vengono trasmesse da un essere umano all’altro? Quali sono gli attori di questa trasmissione di contenuti? Quali sono le azioni attraverso le quali questa trasmissione avviene?


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martedì 12 dicembre 2017 ore 21

Giallo Mare Minimal Teatro
KORE KORE MIO dal mito di Demetra e Persefone
con Vania Pucci
coach pedagogico e drammaturgico Giorgio Testa
tecnica utilizzata attore e immagini

Demetra, la Madre dispensatrice, la madre terra, la nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e della morte, protettrice del matrimonio e delle leggi sacre. E Persefone la figlia rapita da Ade, dio dell’oltretomba, che la porta negli inferi per sposarla ancora fanciulla contro la sua volontà. Una volta negli inferi le viene offerta della frutta, ed ella mangia senza appetito solo sei semi di melograno. Persefone ignora però che chi mangia i frutti degli inferi è costretto a rimanervi per l’eternità… Si narra di un viaggio , quello dalla terra al regno dei morti. Il mito di Demetra e Persefone diviene il fulcro per raccontare un rapporto madre-figlia, per raccontare le paure di una madre e, forse, l’inizio di una nuova vita per la figlia, per raccontare la tenacia delle donne, per raccontare il ciclo vitale della terra e delle sue sofferenze inferte dall’incuria degli uomini, per raccontare il regno dei morti ed il passaggio ad altra vita. Storie remote che, come in una matrioska, sono la radice di storie del nostro tempo. La partenza del progetto è stato un seminario di Giorgio Testa, psicologo esperto di teatro per la nuove generazioni, rivolto al team di lavoro (attori, autori e tecnici) e ad un gruppo di insegnanti e giovani delle scuole secondarie superiori per capire quali i legami della nostra cultura ancora presenti con il mito.


ph_massimo_altomare

martedì 19 dicembre 2017 ore 21

Leonardo Brizzi e Claudio Cinelli
FORTEPIANO
promenade a 4 mani con figure
produzione Porte Girevoli

Concerto per pianoforte e teatro di figura. Una promenade comica di situazioni musicali e teatrali animate a quattro mani nello stile classico, ironico, poetico e surreale, caratteristico dei due artisti. Le esperienze di Leonardo Brizzi e Claudio Cinelli si incontrano in un compendio di fascinazioni, essenzialità e virtuosismo che fanno di FORTEPIANO uno spettacolo dall’atmosfera estremamente singolare.


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martedì 16 gennaio 2018 ore 21

Aliche Bachi in
CAJKA 7050
testo di Alessandro Brucioni da un’idea di Alice Bachi regia di Alice Bachi
Mo-Wan Teatro (Livorno)

Il 16 Giugno 1963 la Russia si aggiudica un altro primato nella corsa alla conquista dello spazio: dopo Yuri Gagarin e la cagnetta Lajka, Valentina Tereshkova è la prima donna ad orbitare intorno alla Terra, per un totale di 70 ore e 50 minuti. Valja, cresciuta in un villaggio sulle rive del Volga e destinata a un futuro nella fabbrica di fili da cucire, viene selezionata per diventare la prima donna nello spazio. CAJKA 7050 è il ritratto di una donna forte e singolare, immersa in uno dei più profondi e contraddittori regimi del novecento. Attraverso lo sguardo di una bambina viene tracciando il ritratto di quella che è stata la prima donna nello Spazio, ma che potrebbe essere la prima donna su Marte in un futuro molto vicino. Se prima la conquista era la Luna e “un piccolo passo per l’uomo era un grande passo per l’umanità”, ora parlare di un viaggio su Marte non è più fantascienza. E mentre la storia si ripete quello che non si arresta mai e si rinnova sempre è la spinta dell’uomo ad andare avanti e la Tereskova ne è sicuramente una testimone.


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venerdì 2 febbraio 2018 ore 21

Gogmagog/Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro, Nuovo Teatro delle Commedie, Regione Toscana-Sistema Regionale dello Spettacolo
in collaborazione con Istituto Francese di Firenze
PICCOLE COMMEDIE RURALI
con Cristina Abati, Carlo Salvador e Tommaso Taddei
regia Tommaso Taddei
testi Jean Roland Fichet

Gogmagog prosegue la sua ricerca sulla drammaturgia contemporanea affrontando un autore bretone mai tradotto ne rappresentato in Italia. In questi testi di fulminea sintesi assistiamo spesso a improvvisi scatti di ambigua e inquietante nostalgia nei confronti di un mondo rurale dissolto dalle trasformazioni culturali, sociali, economiche. Attraverso incontri/scontri tra il mondo rurale e la modernità va in scena una serie di lancinanti stazioni di una commossa quanto sarcastica sacra rappresentazione sulla fine del mondo rurale. Sullo sfondo rimbomba l’autostrada, spartiacque tra il passato e il futuro.


ph_gimmi_basilottagiovedì 15 febbraio 2018 ore 21
produzione Collettivo Controcanto

SEMPRE DOMENICA
con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andera Mammarella, Emanuele Pilonero
regia di Clara Sancricca
vincitore In-Box 2017

Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affancendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini…


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lunedì 12 marzo 2018 ore 21

una produzione Carullo-Minasi
CARULLO MINASI in DUE PASSI SONO
di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
collaborazione Giovanna La Maestra

Due piccoli esseri umani, un uomo e una donna dalle fattezze ridotte, si ritrovano sul grande palco dell’esistenza, nascosti nel loro mistero di vita che li riduce dentro uno spazio sempre più stretto dall’arredamento essenziale, stranamente deforme, alla streguadell’immaginario dei bimbi in fase febbricitante. Attraversano le sezioni della loro tenera per quanto altrettantot erribile, goffa e grottesca vita/giornata condivisa. Sembrano essere chiusi dentro una scatoletta di metallo, asettica e sorda alle bellezze di cui sono potenziali portatori, ma un “balzo” -nonostante le gambe molli- aprirà la custodia del loro carillon. Fuoriescono vivendo il sogno della vera vita da cui non v’è più bisogno di sfuggire, ma solo vivere, con la grazia e l’incanto di chi ha imparato ad amare la fame, la malattia dunque i limiti dello stare.


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giovedì 22 marzo 2018 ore 21

Riserva Canini
IL MIO COMPLEANNO
con Marco Ferro e Stefano De Ponti
Immaginato e creato da Marco Ferro con la complicità di Valeria Sacco
disegno del suono a cura di Stefano De Ponti.
Una produzione Riserva Canini e Campsirago Residenza col sostegno di Festival Teatro tra le Generazioni (Castelfiorentino) Festival Impertinente (Parma) AstiTeatro-Spazio Kor, Straligut (Siena)

“Il mio compleanno” è un progetto performativo che coniuga il linguaggio dell’immagine animata a vista attraverso il teatro d’ombre e la proiezione di sagome e acetati, con la sonorizzazione in versione live. Il lavoro prende le mosse dall’esperienza dell’ “emicrania con aurea” – una particolare forma di emicrania che si manifesta attraverso una distorsione del campo visivo e percettivo, a cui Oliver Sacks ha dedicato un importante saggio a cui lo spettacolo si ispira (“Migraine”). A partire da questo episodio, che vede protagonista un giovane trentenne, il racconto intreccia vari piani – dall’ autobiografico all’onirico – che intendono offrire un affresco sui desideri, i tormenti e le fragilità dell’epoca che stiamo vivendo.


APERICENA DALLE ORE 20
INIZIO SPETTACOLI ORE 21
INGRESSO 10 € CON APERICENA 8 € SPETTACOLO
È GRADITA LA PRENOTAZIONE 0571/81629 – info@giallomare.it