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IL BAULE DEI SOGNI – XXXII EDIZIONE – 2017/2018

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Il Baule dei Sogni è la prima rete teatrale nata in Toscana, alla quale, oltre al Comune di Santa Croce sull’Arno, aderiscono i Comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli Val d’Arno,
San Miniato e Santa Maria a Monte, rivolta al pubblico delle scuole e delle famiglie. La
programmazione attraversa l’intero territorio utilizzando, oltre al Teatro Verdi, i seguenti spazi: Teatro Comunale di Santa Maria a Monte, Teatro della Compagnia di Castelfranco di Sotto e la Sala Congressi Hotel San Miniato. Il Baule dei Sogni raggiunge nella stagione 2016-2017 la sua XXXI edizione. È una delle proposte di teatro per le nuove generazioni più importanti del
panorama teatrale regionale e nazionale, al quale partecipano compagnie selezionate nel
panorama professionale più qualificato del teatro per l’infanzia e la gioventù.
Molti i linguaggi ed i segni drammaturgici che caratterizzano i titoli in cartellone: dal teatro
contaminato dai linguaggi multimediali e dalla musica, a quello di parola, al teatro di figura.
Anche in questa edizione del Baule dei Sogni, grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze, ai piccoli spettatori degli spettacoli pomeridiani per le famiglie, al sabato al Teatro Comunale di Santa Maria a Monte e alla domenica a Teatro Comunale G. Verdi di Santa Croce sull’Arno, verrà offerta una merenda. Un’iniziativa a consolidare l’immagine di questi teatri come laboratori di
incontro “multisensoriale” fra differenti generazioni di cittadini.

INFO BIGLIETTERIA

Giallo Mare Minimal Teatro tel. 0571/81629 info@giallomare.it
Ufficio Cultura del Comune di Santa Croce tel. 0571/389853 n.spatola@comune.santacroce.pi.it
Biblioteca Comune di Santa Croce sull’Arno tel. 0571/30642 biblioteca@comune.santacroce.pi.it
Teatro Comunale Verdi di Santa Croce sull’Arno tel. 0571/33267

PRESSO IL TEATRO COMUNALE VERDI DI SANTA CROCE SULL’ARNO – ORE 17.00


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DOMENICA 10 DICEMBRE
C’ERA DUE VOLTE – LA BEFANA
tecnica utilizzata: Attore, oggetti e computer graphic
età consigliata: 6 – 10 anni
Giallo Mare Minimal Teatro

C’era due volte è un catalogo di storie, liberamente ispirate ad alcuni testi di importanti autori di letteratura per l’infanzia come i Fratelli Grimm, Andersen, Emma Perodi. Una piccola serie di racconti, da cui ad ogni apertura di sipario il narratore, seleziona la combinazione di due titoli da presentare tra cui la storia della Befana. Tutte le storie sono costruite facendo interagire alcune tecniche primarie della teatralità come la narrazione, l’uso di oggetti e l’utilizzo della grafica computeristica videoproiettata per rafforzare l’evocazione dei personaggi, luoghi, vicende. Un uso poetico della tecnologia indirizzato ad un’applicazione ludica, creativa, all’interno del gioco del teatro.


DOMENICA 17 DICEMBREsegreti_baule
I SEGRETI DI BABBO NATALE
tecnica utilizzata: attore e immagini
età consigliata: 3 – 10 anni
Pandemonium Teatro

A qualcuno di voi è mai capitato di incontrare un folletto aiutante di Babbo Natale? Non ancora? Non preoccupatevi. Prima o poi vi capiterà.
Qualcuno ha già avuto questa fortuna, durante un viaggio nelle fredde foreste del Nord, e ha così scoperto molti segreti che solo gli aiutanti di Babbo Natale conoscono: sulle letterine che i bambini scrivono, sulla preparazione dei regali e… anche sul carbone per chi non è stato troppo buono!
Nell’attesa di conoscere il folletto, gli spettatori potranno scoprire anche tante altre curiosità legate al Natale: sull’albero e le sue decorazioni, sulla Befana e i Re Magi, su Santa Lucia… il tutto in un clima magico, allegro e divertente ma senza scordare quella voglia di star bene con gli altri che non va mai di–menticata, ancor di più proprio a Natale.
Conosceremo qualcuno che ha incontrato uno dei tanti folletti di Babbo Natale!


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MARTEDÌ 26 DICEMBRE
L’ABETE
tecnica utilizzata: burattini
età consigliata: 3 – 10 anni
Pupi di Stac

La celebre fiaba di Andersen, invero molto triste, parla di un giovane abete, impaziente di diventare grande e conoscere il mondo. La realtà sarà dapprima gioiosa e sfolgorante poi volgerà sempre più al peggio. La nostra allegra versione burattinesca (dalle foreste nordiche a… Vallombrosa!) prende un po’ le distanze dall’impostazione pessimistica tipica dell’autore, introduce un finale positivo e coinvolge i bimbi del pubblico in una grande festa natalizia.


SABATO 6 GENNAIOgnomi_baule
L’INCANTESIMO DEGLI GNOMI
tecnica utilizzata: burattini
età consigliata: 3–10 anni

tratto da “Leggende delle Dolomiti” di Karl Felix Wolf.
Re Ildebrando non sa più quale rimedio trovare per liberare sua figlia, la principessa Similda, dalla misteriosa tristezza che è in lei. Un giorno annuncia a tutto il popolo: “Chi riuscirà a guarire la principessa avrà in dono un baule pieno d’oro”.
Bruzzl, uno gnomo di passaggio al castello, vuole guarirla con un incantesimo, ma Vitage, il capo delle guardie, avido della ricompensa offerta, gli ruba la pietra magica e lo caccia a malo modo. Lo gnomo corre sulle montagne e avverte dell’accaduto il suo re, Re Laurino, e decidono insieme di porre rimedio alla situazione. Così, nella notte, Bruzzl entra di nascosto nel castello e sostituisce la pietra magica rubata con una falsa, che procurerà alla perfida guardia una serie di comici guai fino a trasformarlo in una bella marmotta… Nel frattempo Re Laurino, con un potente incantesimo, riuscirà a far tornare il sorriso sulle labbra della principessa Similda.


PRESSO IL TEATRO COMUNALE DI SANTA MARIA A MONTE – ORE 16.30


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SABATO 2 DICEMBRE
I TRE PORCELLINI
tecnica utilizzata: attore, oggetti e computer graphic
età consigliata: 5 – 10 anni
Giallo Mare Minimal Teatro

La fiaba che ha per protagonisti i tre piccoli maiali più famosi al mondo è utilizzata in questo spettacolo come specchio per raccontare non una, ma bensì due storie parallele che si intrecciano fra loro miscelando ironia e gioco narrativo. Un doppio livello di racconto che vuole fornire una chiave di rappresentazione originale ed una maggiore sottolineatura di alcuni dei temi chiave della famosa fiaba dei Tre Porcellini trascritta nel 1843 dalla tradizione orale europea da James Orchard Haliwell: la vertigine, il desiderio di ogni bambino di immaginarsi “grandi” fra speranze e timore dell’ignoto; le strategie, come la solidarietà e l’aiuto reciproco, per concretizzare una solida autonomia; la paura come elemento da esorcizzare tramite il gioco e come antidoto necessario per riconoscere e sapersi difendere dai pericoli presenti e futuri.


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SABATO 9 DICEMBRE
ALBERO
tecnica utilizzata: attore, burattini, marionette e musica
età consigliata: 3 – 10 anni
Il cerchio tondo

È esistita un’epoca in cui le piante venivano considerate la manifestazione più immediata e concreta della divinità. Alle piante gli uomini si rivolgevano per chiedere protezione e conforto, intorno ad esse fiorivano miti straordinari. Il Cantastorie ci introduce dentro il magico mondo dell’Albero. Quando tutto sembra essere al suo posto, il Merlo si accorge che manca il frutto… il racconto sembra proprio finire male, ma Albero è pieno di risorse: fa uscire fuori il suo Spirito che danza e sparge i semi rinnovando la speranza della nuova vita. A questo punto il Merlo e il Cantastorie salutano, rinnovando l’auspicio che i semi germoglino e diventino nuovi alberi.


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SABATO 16 DICEMBRE
PUNTO E PUNTA

tecnica utilizzata: attore, oggetti, figure animate, burattini, pupazzi, videoproiezioni, interazione con il pubblico
età consigliata: 3 – 10 anni
Proscenio Teatro

Oggetti compongono, poco alla volta, lo spazio scenico, piccole magie, tenere musiche, ci incantano, mentre da una finestra sospesa… guardiamo fuori, sempre in attesa di un futuro migliore, della meraviglia, della bellezza che verrà. Sì verrà!


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SABATO 13 GENNAIO
PIERONE E IL LUPO

tecnica utilizzata: attore e oggetti
età consigliata: 3 – 10 anni
Pandemonium Teatro

Immaginate un bel prato pieno di fiori e nel mezzo una casetta bianca. Lì dentro abita un ragazzo che si chiama Pierino”: così inizia la favola musicale “Pierino e il lupo” di Prokofiev. Bene. Ora “immaginate che nel bel mezzo della stanza di un bambino arrivi un imbianchino che si chiama Pierone”. Naturalmente Pierone non è un bambino, però ha una capacità tipica dei bambini: sa giocare. E questo nonostante sia “grande” e nonostante la padrona di casa abbia una gran fretta che lui concluda presto il suo lavoro di imbiancatura… e “con la minima quantità di sporco e disordine, mi raccomando!” Riuscirà Pierone, giocando con quanto troverà nella stanza, a far rivivere ancora una volta la lotta fra il Lupo e Pierino con i suoi amici gatto, anatra e uccellino ? Ah, questa volta, non bisogna dire “attenti al lupo” ma “attenti a Pierino… cioè, Pierone!”


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SABATO 20 GENNAIO
REGINA DELLE NEVI – Battaglia finale
tecnica utilizzata: attore, oggetti e videoproiezioni
età consigliata: dai 6 anni
Giallo Mare Minimal Teatro

Lo spettacolo usa metaforicamente “l’incipit” narrativo dello specchio incantato per dare vita a un nuovo testo costruito con due storie che si riflettono l’un l’altra e che costantemente s’intrecciano fra loro durante il percorso della rappresentazione.
Vengono evocati alcuni dei personaggi e avvenimenti più significativi della storia di Andersen, come specchio per dare forma, origine, alla storia di Margherita, una ragazza che dovrà affrontare un viaggio, propiziato da un suo sogno, che la condurrà alla casa della Nonna, dove da bambina, insieme al suo amico del cuore Giacomo, ascoltava La Regina delle Nevi, la loro fiaba preferita.


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SABATO 27 GENNAIO
IL GATTO CON GLI STIVALI
tecnica utilizzata: teatro d’attore, pupazzi e oggetti
età consigliata: 3 – 10 anni
Teatro Verde

Può un semplice gatto, con l’astuzia ed un paio di stivali diventare ricco e famoso? Può un semplice gatto, con il coraggio e un paio di stivali, sconfiggere un potente orco? Può un semplice gatto, con la fantasia e il solito paio di stivali, fare innamorare una principessa di un povero mugnaio? Certo, che può! Ma l’astuzia, il coraggio, la fantasia (e il paio di stivali) nulla possono senza l’aiuto dei bambini del pubblico. Il Gatto con gli Stivali è la favola delle apparenze. Una favola in cui si denuncia, sorridendo, l’ipocrisia dei rapporti umani. Una favola che ci dice che è vero solo ciò che sembra… come a teatro, ma che alla fine la verità vien sempre a galla… Due facchini impegnati in un improbabile trasloco si lasciano prendere dal racconto della celebre favola costruendo le scene davanti agli occhi del pubblico, montando scatole, aprendo scatoloni, giocando con buste, cartoni, cappelliere, pacchi e pacchetti.