BARACCHE E BURATTINI 2017

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INGRESSO GRATUITO


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GIOVEDÌ 6 LUGLIO – ORE 21.00

Dottor Bostik

IL MELO GENTILE

tecnica utilizzata: attore e burattini
età consigliata: 3-8 anni

In scena ci sono un albero e un bambino, due oggetti marionetta. Un animatore-attore li anima a vista, per raccontare la storia del loro amore. Tema portante dello spettacolo è l’incontro di due vite nello scorrere del tempo, quella dell’albero che generosamente si spoglia e dona, e quella del bambino che riceve, porta via e si fa uomo grazie a questi doni. È un racconto di radici che vanno a fiorire lontano.


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GIOVEDÌ 13 LUGLIO – ORE 21.00

Il cerchio tondo

L’ALBERO DELLE STORIE

tecnica utilizzata: teatro di animazione, burattini, marionette, sagome, attore
età consigliata: 3-10 anni

Un cantastorie introduce gli spettatori nel magico mondo dell’albero, dove si trovano mago Merlino, due bruchi, il  mago delle radici, lo spirito dell’albero e i semi che rinnovano la speranza di una nuova vita.


prezzemolina

MARTEDÌ 18 LUGLIO – ORE 21.00

Pupi di Stac

LA STORIA DI PREZZEMOLINA

tecnica utilizzata: burattini
età consigliata: 4-10 anni

Un povero boscaiolo toscano e la moglie aspettano da tanti anni la nascita del primo figlio. Un nanetto magico, a cui hanno fatto del bene, predice loro l’imminente arrivo di una creatura. La donna ha la voglia del prezzemolo e il marito lo va a cogliere nell’orto di una casa disabitata. La Strega, padrona dell’orto, è infuriata e pretende che la bimba si chiami Prezzemolina e che, a sei anni d’età, divenga sua serva. Aiutata dal nano Valentino la bambina supererà terribili prove. I malvagi saranno puniti e Prezzemolina tornerà sana e salva dai genitori.


elefante

GIOVEDÌ 27 LUGLIO – ORE 21.00

Nata

L’ELEFANTE SCUREGGIONE

tecnica utilizzata: attore e pupazzi
età consigliata: 4-10 anni

Si tratta di un lavoro semplice e divertente sulla tolleranza, sull’accettazione dei propri difetti e sull’amicizia. E’ la storia di un elefante che aveva un piccolo problema rumoroso e puzzolente. Per questo tutti nella foresta lo chiamavano l’elefante scureggione. Finché era piccolo tutto andava bene ed le sue puzzette era ben tollerate, ma quando diventò grande i suoi peti diventarono un grosso problema: spettinavano il Leone, sconquassavano gli ippopotami e facevano svenire scimmie e scimpanzè. L’elefante rattristato per tutti i guai che involontariamente combinava decise di trasferirsi in città.